Forse dovrei

È da qualche tempo che scrivere mi risulta più difficile del solito: le parole faticano a mettersi in fila, o se capita lo fanno in disordine, e il risultato è una sequenza sgraziata, illeggibile…

L’ultimo plenilunio del 2020

Sarebbe fin troppo facile fare un parallelo tra questa Luna piena che, a cielo coperto, si insinua in uno squarcio di sereno all’orizzonte poco prima di tramontare e gli ultimi giorni di questo 2020. Le solite cose: il nuovo anno che arriva, la luce in fondo al tunnel, eccetera…

Scie di stelle

Essere in zona rossa vuol dire – tra le altre cose – restare a casa quando in circostanze normali le montagne e il cielo azzurro di questi giorni sarebbero un richiamo irresistibile. Il massimo che posso fare, io abitante di città, è sfogliare i vecchi scatti sullo schermo del pc; ma proprio questo mi ha ricordato che, se è vero che ci sono momenti in cui le cose vanno male, ce ne sono anche altri in cui sono andate dannatamente bene contro ogni probabilità…

Lo sguardo libero

La prima fuga in montagna da quando sono state allentate le restrizioni. Una sorta di ricongiungimento, anche questo: perché va bene, casa è dove c’è la targhetta col tuo cognome, ma se l’ospite dopo tre giorni puzza figuriamoci il padrone dopo quasi tre mesi di quarantena.

Le meraviglie del mondo

“Fredy Taberna aveva un quaderno con la copertina di cartone e vi annotava coscienziosamente le meraviglie del mondo, che erano più di sette: erano infinite e continuavano a moltiplicarsi…”

Chi cerca, trova?

Pare strano, ma questo blog ha da poco compiuto 5 anni.
In questo periodo il sito è stato visitato da un discreto numero di persone (almeno per le velleità del sottoscritto), per la maggior parte giunte a questi lidi grazie al prezioso lavoro di indicizzazione da parte dei motori di ricerca.