Rosso come Marte

In queste sere d’inizio d’autunno Marte è il protagonista indiscusso del cielo: prossimo all’opposizione, il Pianeta Rosso sorge poco dopo il tramonto e resta visibile per tutta la notte, fino a scomparire tra le luci del crepuscolo mattutino…

Una questione di luce

Mi incammino che il Sole è già basso sull’orizzonte. La sua luce filtra attraverso l’atmosfera e dipinge il paesaggio con colori dorati, quasi un’anteprima dell’autunno. Poco a poco le ombre dei monti si allungano sui pendii erbosi creando chiazze scure sempre più ampie…

Lo sguardo libero

La prima fuga in montagna da quando sono state allentate le restrizioni. Una sorta di ricongiungimento, anche questo: perché va bene, casa è dove c’è la targhetta col tuo cognome, ma se l’ospite dopo tre giorni puzza figuriamoci il padrone dopo quasi tre mesi di quarantena.

Mercurio su Torino

Mercurio è il pianeta più interno del Sistema Solare, perciò è molto difficile osservarlo: tramonta poco dopo il Sole o sorge poco prima. Spesso è appena percettibile nel chiarore del cielo e solo quando la sua elongazione è massima – dunque si discosta sufficientemente dal Sole – è possibile scorgerlo facilmente…

Dormire in ghiacciaia (o quasi)

Esistono millanta modi per sfuggire alla morsa dell’afa in questi ultimi scampoli di agosto, ma non tutti allettanti: passare le giornate tra gli scaffali del supermercato sottocasa solo per godere dell’aria condizionata in modalità “vortice polare” è certamente una soluzione semplice ed efficace, ma alla lunga il paesaggio potrebbe risultare monotono. Ecco perché io ho deciso di allontanarmi dalla città e andare a dormire in ghiacciaia. O quasi.