Cronache del ghiaccio e del fuoco / 5

Aurora-05

Due settimane fa, appena atterrato in Islanda, mi stavo chiedendo cosa ci fosse di strano nel paesaggio che scorreva fluido oltre il vetro del finestrino del bus che dall’aeroporto viaggiava in direzione di Reykjavík. Ci ho messo quasi quaranta minuti a capire che quella bizzarra sensazione era dovuta alla totale assenza di vegetazione. Rocce e sassi, brulla pianura o pendii impervi spruzzati di neve, qui e là chiazze di licheni e muschio; ma nessun arbusto. Solo avvicinandosi al centro abitato hanno cominciato ad apparire alcuni alberi sparuti, evidentemente piantati nei pressi delle case da mano d’uomo. Continua a leggere

Cronache del ghiaccio e del fuoco / 4

raggi anticrepuscolari panorama
L’ombra della Terra sovrastata dalla Cintura di Venere.

Comincia tutto con il tramonto.
A ovest il Sole si tuffa nell’oceano tra gli isolotti dell’arcipelago seguito a breve distanza da Venere e Mercurio, mentre lentamente l’ombra della Terra cresce da est, annunciando il crepuscolo. Scruto il cielo ancora troppo chiaro: tutti i dettagli tecnici mi dicono che lo spettacolo è già in corso – il vento di particelle in fuga dal buco coronale attivo a bassa latitudine solare ha raggiunto la Terra, il Bz è negativo e le previsioni parlano di Kp pari a 5 o superiore – ma la parte di me meno razionale ignora il significato di quei dati e non avrà pace finché non avrà scorto le prime luci danzare.

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Cronache del ghiaccio e del fuoco / 3

Aurora-nuvole.jpg

Puntale come solo le previsioni nefaste sanno essere, è arrivato il brutto tempo.
Il cielo si è mano a mano fatto più carico di nuvole fino a coprirsi del tutto col calar della notte, obbligandoci a cercare la danza dell’aurora tra uno squarcio e l’altro di sereno, come bambini che sbirciano dal buco della serratura sperando di cogliere un movimento al di là della porta chiusa. Continua a leggere

Cronache del ghiaccio e del fuoco / 2

Canon 6D modificata
Samyang 24 mm f/1.4
ISO 3200, 20 s, f/2.0
Scattata alle ore 22:24 WET del 12-3-2018

Questa mattina ero intento a dare una veloce occhiata agli scatti frutto di una notte di convivenza con un gruppo di cinesi con più led della Mole Antonelliana a Natale e l’onnipresente vento islandese, quando mi si avvicina Babak, dà una scorsa all’immagine e dice:

“Emanuele, is it your first Aurora?”

“Yep.”

“Ah, ok. You are gonna see a real one tonight.”

Qualcuno sa come si dica “gufata” in inglese?

(continua)