Il problema dei neutrini solari / 1

L’esperimento di Ray Davis per la rivelazione dei neutrini solari all’interno della miniera di Homestake. Crediti: U.S. Department of Energy

Alcuni tra i telescopi più grandi del mondo non si trovano nei deserti cileni o arroccati sui pendii di vulcani più o meno estinti nel bel mezzo dell’oceano, bensì nei profondi recessi delle miniere e nei trafori alpini, protetti da chilometri di solida roccia. Non studiano la luce delle stelle, ma guardano lontano nell’universo osservando i neutrini. Continua a leggere

Gli estremi della notte

La chiesetta del villaggio di Avérole al crepuscolo con la Bessanese sullo sfondo. In cielo, le costellazioni di Toro, Auriga e Perseo e le loro nebulose a emissione.

Canon 6D modificata
Samyang 24 mm f/1.4
ISO 3200, 15 s, f/1.4
Filtro diffusore per il cielo
Panorama di 8 scatti verticali su due righe
Scattata alle ore 18:20 ca. CET del 3-1-2019

A più alta risoluzione qui.

Il cielo buio del cuore della notte è un velluto nero trapuntato di stelle, ma forse io gli preferisco il crepuscolo,  Continua a leggere

Due scorci di Toscana

Venere in Maremma
Venere al crepuscolo sul lungomare del Parco Regionale della Maremma.

Canon 6D
Canon 50 mm f/1.4
ISO 1600, 10 s, f/3.5
Filtro star 8
Scattata alle ore 21:35 CEST del 5-8-2018

(Sì, i più attenti avranno notato che non è lo stesso scatto pubblicato su Instagram la sera stessa)

Pitigliano
Pitigliano al crepuscolo, con Venere in alto a sinistra.

Canon 6D
Canon 50 mm f/1.4
ISO 200, 1/2-8 s, f/4.0
Fusione di 5 esposizioni differenti
Scattata alle ore 21:32 CEST ca. del 6-8-2018

Pitigliano, nell’entroterra, è uno dei borghi più belli d’Italia. Arroccato sul tufo, il paese diventa ancor più affascinante quando si illumina la sera, tanto da offuscare in splendore persino il pianeta Venere.

Cosa fa splendere il Sole? / 2

Crediti: NASA/SDO and the AIA, EVE, and HMI science teams.
Crediti: NASA/SDO and the AIA, EVE, and HMI science teams.

Nel XIX secolo era pensiero comune tra i fisici che quasi tutto fosse stato scoperto. Il fisico matematico Pierre Simon Laplace arrivò a sostenere che, conoscendo con esattezza posizione e velocità di ogni particella esistente, si sarebbero potuti calcolare passato e futuro dell’intero universo applicando le leggi fisiche note all’epoca. Continua a leggere