Il Nobel per la fisica 2019

NobelPhysics2019
Crediti: Niklas Elmehed/Royal Swedish Academy of Sciences

Come ogni pranzo del martedì, in quell’inizio di 1965, il gruppo di cosmologia di Princeton era in riunione. Robert Dicke, Jim Peebles, Peter Roll e David Wilkinson stavano discutendo di come poter misurare sperimentalmente la luce dell’universo primordiale, quando vennero interrotti dallo squillo del telefono. Continua a leggere

Buchi neri ed errori di battitura

Ovvero perché è un bene che non si trovino a 8 anni luce dalla Terra
(ma non per il motivo che pensate)

Crediti: Gabriel Pérez, SMM, IAC

Tre giorni fa, un articolo sull’Ansa raccontava del “risveglio” di un buco nero, dopo anni di apparente quiescenza. Una parte dell’articolo recitava:

“il buco nero […] si trova nella costellazione del Cigno, dalla quale prende il nome (V404 Cygni), è distante 8 anni luce dalla Terra e ha una massa pari a 10 volte quella del Sole. “

Cosa mi ha stupito di questa frase? La distanza. Perché 8 anni luce è pochissimo: meno della distanza di Sirio dal Sole.
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Le onde gravitazionali e la fame nel mondo

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Crediti: S. Ossokine , A. Buonanno (Max Planck Institute for Gravitational Physics)

Premessa necessaria: non proverò a raccontare cosa sono le onde gravitazionali e come le abbiamo rilevate, molti lo hanno già fatto molto meglio di come potrei farlo io.
In giro ci sono decine di articoli ben fatti che raccontano la scoperta con dovizia di particolari Continua a leggere

Sottoterra, per guardare il cielo

Il Sudbury Neutrino Observatory(SDO). Crediti: Lawrence Berkeley Nat'l Lab - Roy Kaltschmidt
Il Sudbury Neutrino Observatory (SDO). Crediti: Lawrence Berkeley Nat’l Lab – Roy Kaltschmidt

Per secoli gli astronomi sono andati alla ricerca delle migliori condizioni osservative per studiare l’universo, scegliendo cieli sereni e con poca umidità, fuggendo dall’inquinamento luminoso mano a mano che un uso scellerato dell’illuminazione notturna impoveriva di stelle la volta celeste, venendo relegati su cime montuose e luoghi sperduti in mezzo a deserti di mezzo mondo, o a osservare direttamente dallo spazio per eliminare del tutto l’interferenza dell’atmosfera grazie ai satelliti artificiali. Continua a leggere

Dove sono tutti quanti? / 3

L'Hubble Ultra Deep Field.  Crediti: NASA, ESA, H. Teplitz and M. Rafelski (IPAC/Caltech), A. Koekemoer (STScI), R. Windhorst (Arizona State University), and Z. Levay (STScI)
L’Hubble Ultra Deep Field.
Crediti: NASA, ESA, H. Teplitz and M. Rafelski (IPAC/Caltech), A. Koekemoer (STScI), R. Windhorst (Arizona State University), and Z. Levay (STScI)

Non ci sono

L’idea che la Terra sia l’unico luogo dell’intero Universo osservabile a ospitare la vita fa istintivamente a pugni con la vastità di ciò che i moderni telescopi stanno osservando. Continua a leggere