Un pezzetto di Mercantour / 2

Quando apro gli occhi il cielo è chiaro, di quel chiarore metallico e indefinito che rende difficile capire cosa ci si trovi sulla testa, ma lungo la linea frastagliata dell’orizzonte la tenue sfumatura dell’aurora lascia intuire che le nuvole della notte sono sparite. Come le stelle, ovviamente…

Un pezzetto di Mercantour / 1

Come è giusto che sia, la strada che porta al Colle della Lombarda è una stretta lingua d’asfalto che a fatica di si dipana lungo il versante della montagna. Attraverso il confine in compagnia di Nicolas, un ragazzo francese che ho caricato a bordo poco dopo Vinadio: un mese fa ha comprato un biglietto aereo di sola andata e ora sta ritornando a casa dopo aver attraversato mezza Europa a piedi o in autostop…

Purché la speranza sia ben riposta

Speravo che appendere un nuovo calendario al muro avrebbe portato a un cambio di rotta, illusione che però i primi due mesi di questo nuovo 2018 stanno in buona parte demolendo.

Dei fallimenti

Se dovessimo giudicare le vite dei nostri amici unicamente da ciò che pubblicano sui social media li crederemmo sempre in viaggio per il mondo in luoghi da sogno, belli come divi dello star system e pieni di successo. Purtroppo (per loro), senza i filtri di Instagram, la vita è spesso a colori meno vividi di quello che diamo a vedere all’esterno; buona parte del tempo è impegnato in un susseguirsi di azioni quotidiane che hanno più i toni di grigio della monotonia che le tinte sature delle imprese memorabili.

Diario canario / 1

Una cosa non capirò mai dei viaggi in aereo: alcuni tipi di passeggeri.
Parlo di quelli che appena seduti al proprio posto si mettono a leggere in maniera compulsiva il giornale, una rivista o qualunque cosa capiti loro a tiro, quelli che – ficcatisi gli auricolari nelle orecchie – chiudono gli occhi e buonanotte al mondo,
o che si lanciano in estenuanti partite a Candy Crush o varianti col piglio di chi è certo che stavolta riuscirà a battere il proprio record. Quel piccolo oblò a fianco, il finestrino, non lo degnano neanche di uno sguardo.

Quasi l’ora dei preparativi

Ogni tanto i link sponsorizzati ci azzeccano. Di solito, questi interventi non richiesti buttati più o meno a tradimento nella timeline dei social network mi consigliano di seguire un personaggio noto solo perché qualche mio contatto ne legge la pagina satirica, dimostrando come – nei loro complessi algoritmi – i signori  della Silicon Valley abbiano dimenticato di implementare il fattore “umorismo”.