(Ri)uscire a riveder le stelle

Ieri, sabato 26 ottobre, è stata la XXVI Giornata nazionale sull’inquinamento luminoso.
È un argomento strano: nessuno dice “rompetemi i timpani con millanta martelli pneumatici” o “sì, fatemi respirare più diossina, voglio più piogge acide!”, mentre spesso si commenta che “le strade di notte sono troppo buie, vogliamo più luce!”…

Via Lattea ai laghi Mouton

Si può cercare di sfuggire all’ondata di calore di questi giorni inerpicandosi sui pendii montuosi, può capitare di sconfiggere l’afa se si sale abbastanza da lasciarsi alle spalle il fondovalle immerso nella foschia opprimente

Una passeggiata

A volte succede che io cammini solo per il gusto di mettere un piede davanti all’altro. Più che un’escursione, una passeggiata: che all’inizio ha una meta – forse – ma poi si vedrà.
Intanto mi allontana un po’ dalla città e dalla miriade d’impegni che la primavera come sempre accumula al lavoro; lavoro che poco più di un mese fa avrei potuto salutare per fare le valigie e discendere lungo lo stivale.

Diario canario / 5

“Ritorno” non è soltanto percorrer l’andata a ritroso, in un succedersi di controlli, voli, scali e partite a scacchi per ingannare l’attesa. È puntare lo sguardo verso casa, verso il consueto, senza più l’emozione dell’incognita, ma carichi di ricordi…

Inquinamento luminoso

Nei secoli passati, numerosi astronomi si sono posti uno strano dilemma: se davvero l’Universo è infinito, se davvero da ogni parte si volga l’occhio raccogliamo luce proveniente da un’infinità di stelle, perché di notte il cielo è buio?
Sono domande di chi non conosceva l’inquinamento luminoso su vasta scala.