Quando il cielo si tinge di verde

Quando il cielo si tinge di verde
Il cielo quasi completamente invaso dall’aurora boreale.

Canon 6D modificata
Samyang XP 14 mm f/2.4
ISO 3200, 8 s, f/2.4
Panorama di 5 scatti verticali
Scattata alle ore 1:50 ca. WET del 16-3-2018

Esattamente un anno fa partivo alla volta dell’Islanda. I luoghi, lo spettacolo del cielo e i compagni d’avventura hanno reso quella settimana un’esperienza indimenticabile. Continua a leggere

Cronache del ghiaccio e del fuoco / 5

Aurora-05

Due settimane fa, appena atterrato in Islanda, mi stavo chiedendo cosa ci fosse di strano nel paesaggio che scorreva fluido oltre il vetro del finestrino del bus che dall’aeroporto viaggiava in direzione di Reykjavík. Ci ho messo quasi quaranta minuti a capire che quella bizzarra sensazione era dovuta alla totale assenza di vegetazione. Rocce e sassi, brulla pianura o pendii impervi spruzzati di neve, qui e là chiazze di licheni e muschio; ma nessun arbusto. Solo avvicinandosi al centro abitato hanno cominciato ad apparire alcuni alberi sparuti, evidentemente piantati nei pressi delle case da mano d’uomo. Continua a leggere

Cronache del ghiaccio e del fuoco / 4

raggi anticrepuscolari panorama
L’ombra della Terra sovrastata dalla Cintura di Venere.

Comincia tutto con il tramonto.
A ovest il Sole si tuffa nell’oceano tra gli isolotti dell’arcipelago seguito a breve distanza da Venere e Mercurio, mentre lentamente l’ombra della Terra cresce da est, annunciando il crepuscolo. Scruto il cielo ancora troppo chiaro: tutti i dettagli tecnici mi dicono che lo spettacolo è già in corso – il vento di particelle in fuga dal buco coronale attivo a bassa latitudine solare ha raggiunto la Terra, il Bz è negativo e le previsioni parlano di Kp pari a 5 o superiore – ma la parte di me meno razionale ignora il significato di quei dati e non avrà pace finché non avrà scorto le prime luci danzare.

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Cronache del ghiaccio e del fuoco / 3

Aurora-nuvole.jpg

Puntuale come solo le previsioni nefaste sanno essere è arrivato il brutto tempo.
Il cielo si è mano a mano fatto più carico di nuvole fino a coprirsi del tutto col calar della notte, obbligandoci a cercare la danza dell’aurora tra uno squarcio e l’altro di sereno, come bambini che sbirciano dal buco della serratura sperando di cogliere un movimento al di là della porta chiusa. Continua a leggere