Può un unico libro contenere un numero di poesie maggiore delle stelle della Via Lattea? E può farlo in sole 10 pagine?
La risposta è sì, anche se con un piccolo trucco e lo zampino del calcolo combinatorio.
Nel 1961 venne dato alle stampe Cent mille miliards de poèmes, una raccolta di sonetti di Raymond Queneau. Oltre a essere un letterato, Queneau era appassionato di matematica, disciplina che egli vedeva come fonte d’ispirazione per la propria produzione poetica e narrativa.