Quasi incontro a Firenze

Che fare se nello stesso weekend si è a Firenze per il meeting dei Planetari Italiani ed è prevista la congiunzione tra Venere e Giove alle prime luci dell’alba? Semplice: si va in trasferta con tutto l’armamentario…

Dopo la congiunzione

A volte le nuvole si mettono – letteralmente – in mezzo, e a te tocca guardare la congiunzione tra Giove e Saturno dalle foto scattate in giro per il mondo, lì dove il meteo è stato più clemente…

Quasi in congiunzione

In queste sere Giove e Saturno si stanno avvicinando sempre più in cielo. Il 21 dicembre raggiungeranno la minima distanza apparente, una congiunzione stretta che li vedrà divisi di appena 1/10 di grado, 5 volte meno del diametro del disco lunare visto dal nostro pianeta…

Una questione di luce

Mi incammino che il Sole è già basso sull’orizzonte. La sua luce filtra attraverso l’atmosfera e dipinge il paesaggio con colori dorati, quasi un’anteprima dell’autunno. Poco a poco le ombre dei monti si allungano sui pendii erbosi creando chiazze scure sempre più ampie…

Lo sguardo libero

La prima fuga in montagna da quando sono state allentate le restrizioni. Una sorta di ricongiungimento, anche questo: perché va bene, casa è dove c’è la targhetta col tuo cognome, ma se l’ospite dopo tre giorni puzza figuriamoci il padrone dopo quasi tre mesi di quarantena.

Dormire in ghiacciaia (o quasi)

Esistono millanta modi per sfuggire alla morsa dell’afa in questi ultimi scampoli di agosto, ma non tutti allettanti: passare le giornate tra gli scaffali del supermercato sottocasa solo per godere dell’aria condizionata in modalità “vortice polare” è certamente una soluzione semplice ed efficace, ma alla lunga il paesaggio potrebbe risultare monotono. Ecco perché io ho deciso di allontanarmi dalla città e andare a dormire in ghiacciaia. O quasi.