Una questione di luce

Mi incammino che il Sole è già basso sull’orizzonte. La sua luce filtra attraverso l’atmosfera e dipinge il paesaggio con colori dorati, quasi un’anteprima dell’autunno. Poco a poco le ombre dei monti si allungano sui pendii erbosi creando chiazze scure sempre più ampie…

Lo sguardo libero

La prima fuga in montagna da quando sono state allentate le restrizioni. Una sorta di ricongiungimento, anche questo: perché va bene, casa è dove c’è la targhetta col tuo cognome, ma se l’ospite dopo tre giorni puzza figuriamoci il padrone dopo quasi tre mesi di quarantena.

Dormire in ghiacciaia (o quasi)

Esistono millanta modi per sfuggire alla morsa dell’afa in questi ultimi scampoli di agosto, ma non tutti allettanti: passare le giornate tra gli scaffali del supermercato sottocasa solo per godere dell’aria condizionata in modalità “vortice polare” è certamente una soluzione semplice ed efficace, ma alla lunga il paesaggio potrebbe risultare monotono. Ecco perché io ho deciso di allontanarmi dalla città e andare a dormire in ghiacciaia. O quasi.

Lampi e stelle

Le nuvole sono certamente tra i crucci di chi va a caccia di stelle, ma imboccare il sentiero zaino in spalla con il cielo coperto ha anche qualche indubbio vantaggio. Il primo è che difficilmente troverò folla lungo il cammino per il col Bousson, il secondo è che l’ombra e le gocce di pioggia che cadono sparse attorno a me sono un gradito lenitivo alla calura soffocante di questi giorni.

Un arco sul Colle dell’Agnello

Con questo secondo panorama termina di fatto la stagione degli archi della Via Lattea. Mano a mano che l’estate avanza, il centro della Via Lattea si fa sempre più alto sull’orizzonte e il triangolo estivo raggiunge lo zenit prima che sia buio, rendendo di fatto impossibile scatti panoramici come quello qui sopra, almeno per l’anno solare 2019. Ma non temete: ci saranno sempre altri soggetti, scorci e panorami interessanti!

Via Lattea ai laghi Mouton

Si può cercare di sfuggire all’ondata di calore di questi giorni inerpicandosi sui pendii montuosi, può capitare di sconfiggere l’afa se si sale abbastanza da lasciarsi alle spalle il fondovalle immerso nella foschia opprimente