Scie di stelle

Essere in zona rossa vuol dire – tra le altre cose – restare a casa quando in circostanze normali le montagne e il cielo azzurro di questi giorni sarebbero un richiamo irresistibile. Il massimo che posso fare, io abitante di città, è sfogliare i vecchi scatti sullo schermo del pc; ma proprio questo mi ha ricordato che, se è vero che ci sono momenti in cui le cose vanno male, ce ne sono anche altri in cui sono andate dannatamente bene contro ogni probabilità…

Rosso come Marte

In queste sere d’inizio d’autunno Marte è il protagonista indiscusso del cielo: prossimo all’opposizione, il Pianeta Rosso sorge poco dopo il tramonto e resta visibile per tutta la notte, fino a scomparire tra le luci del crepuscolo mattutino…

Una questione di luce

Mi incammino che il Sole è già basso sull’orizzonte. La sua luce filtra attraverso l’atmosfera e dipinge il paesaggio con colori dorati, quasi un’anteprima dell’autunno. Poco a poco le ombre dei monti si allungano sui pendii erbosi creando chiazze scure sempre più ampie…

Una notte al lago

Perché a me, ormai, un solo cielo stellato non basta più. Ne vorrei due.

Crepuscolo al lago di Candia

Venere e la cometa C/2020 F3 NEOWISE si specchiano nelle acque del lago di Candia alle prime luci del crepuscolo.